21Gennaio2021

 

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Nuova auto in fiamme a Marconia. Era di un familiare del sindaco Di Trani. Il mezzo aveva sostituito quello bruciato l'anno scorso

Nuovo episodio incendiario in danno di un’auto del sindaco Vito Di Trani (o comunque a disposizione della sua famiglia). Un nuovo rogo ha mandato in fiamme questa notte un’auto nella zona D’Angella di Marconia. Precisamente in via Parmisco, a quanto pare proprio l’auto, una Mercedes, che aveva sostituto la Micra bruciata il 25 aprile 2015.
Il mezzo, in quel caso, era parcheggiato non distante dall’abitazione di famiglia, all’interno di un’area condominiale, in via Parmisco appunto. Da allora ad oggi si sono verificati complessivamente sei casi di auto o comunque mezzi incendiati di notte per le strade di Marconia.

Le fiamme, intorno alle quattro del mattino appena trascorso, hanno avvolto in poco tempo la Mercedes parcheggiata nello spiazzo interno ai nuclei abitativi di via Parmisco, nonostante la pioggia che stava cadendo in quelle ore. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco ed i Carabinieri, allertati da alcuni cittadini residenti nella zona che si erano accorti delle fiamme. Il capitano della Compagnia di Pisticci, Sirsi, ha spiegato che sono in corso tutti gli accertamenti del caso ed il fatto che per la seconda volta in meno di un anno abbia preso fuoco un’auto del sindaco, usata dalla moglie, rappresenta ovviamente uno degli elementi di valutazione. Si cerca di capire, inoltre, da dove l’incendio abbia avuto origine e se nella zona vi siano dei riscontri utili a ricostruire le cause dell’accaduto.

Raggiunto telefonicamente, il primo cittadino, scosso per l'accaduto, ha parlato di "gesto vigliacco, che colpisce la mia famiglia" ribadendo, come pure fece a commento del primo episodio incendiario, che "se qualcuno tenta di intimidirmi non ci riuscirà". Di Trani ha comunque spiegato di "non avere sospetti e di non aver ricevuto richieste particolari o minacce", tenendo a precisare che "come amministrazione operiamo nella legalità e non so se questo possa dare fastidio a qualcuno". Al vaglio restano comunque tutte le ipotesi. Chi indaga guarda in tutte le direzioni, anche quelle non connesse con l'attività amministrativa. Di Trani ha voluto ringraziare tutti coloro che stanno esprimendo messaggi di solidarietà.

Roberto D'Alessandro

Intanto arriva il primo messaggio di solidarietà dalla lista del sindaco. Forum Democratico in una nota scrive: "Questa notte è stata incendiata ad opera di ignoti, per la seconda volta in un anno, l’auto di un familiare del Sindaco Dr. Vito Di Trani. Forum Democratico esprime solidarietà e vicinanza al primo cittadino e condanna fermamente l’ennesimo atto delinquenziale di cui è oggetto il Sindaco i suoi familiari.
Manifestiamo, inoltre, la nostra preoccupazione per l’accaduto perché se il primo episodio poteva essere occasionale, il reiterarsi delle intimidazioni segnano una precisa volontà di voler colpire con premeditazione la famiglia del Sindaco e, sebbene con amarezza per l’ennesimo atto di intolleranza a danno del massimo rappresentante istituzionale pisticcese, continueremo, assieme al Dr. Di Trani a lavorare perché convinti che l’impegno per la comunità è la risposta più adeguata per neutralizzare i vigliacchi che mal sopportano il rispetto della legalità e del territorio. Confidiamo nelle indagini delle forze dell’ordine affinché siano individuati e puniti i responsabili del gesto e, ancora una volta, facciamo nostra la determinazione del Dr. Di Trani nel voler continuare il cammino intrapreso".

La solidarietà del sindaco di Tursi, Salvatore Cosma: "Nella notte, ignoti, hanno dato alle fiamme l'auto di famiglia del sindaco di Pisticci, dott. Vito Anio Di Trani, al quale mi lega un rapporto di vera amicizia, suggellata da cinque anni di lavoro comune in Provincia a Matera e rinvigorita dalla prossima istituzione del Parco dei Calanchi insieme con altri sindaci del comprensorio.
L'episodio, di una vigliaccheria senza paragoni, è già il secondo nel giro di pochi mesi perpetrato ai danni di una persona squisita e capace.

A nome mio e di tutta l'Amministrazione Comunale, esprimo la mia vicinanza ed il mio sostegno prima all'uomo e poi sindaco Di Trani, con l'augurio che le autorità inquirenti, facciano piena luce su questi incresciosi fatti che lo stanno colpendo in maniera subdola, alla vigilia delle prossime elezioni amministrative.
E' doveroso recuperare il senso della verità e della ragione perchè reputo intollerabile ed inaccettabile un'aggressione cosi forte verso chiunque, specie verso chi riveste ruoli istituzionali, al solo fine di destabilizzarne la tranquillità personale e professionale.
Le intimidazioni non devono fermare l'azione di chi ha operato sempre per il bene della propria comunità e sono certo che l'amico Di Trani, saprà reagire ancora una volta egregiamente, a questa squallida intimidazione che ha coinvolto anche la sua famiglia, la quale dovrebbe essere sempre esclusa da tutte le beghe che si racchiudono nel circuito politico-istituzionale".

Rocco Negro, Segretario Cittadino Pd: "Esprimo la mia totale e convinta solidarietà al sindaco Vito Di Trani e ai suoi familiari per l'atto di scellerato sciacallaggio di cui sono state vittime. Ritengo utile aumentare il presidio delle forze dell'ordine nel nostro territorio per assicurare alla legge tutti coloro che commettono atti criminosi sempre più diffusi nella nostra comunità. Ovviamente la stessa solidarietà la esprimo anche a nome di tutto il Partito Democratico di Pisticci-Marconia".

La Lista dei Cittadini, attraverso l’ing. Caramuscio, esprime piena e incondizionata solidarietà al dott. Di Trani e famiglia: “Un atto di tale viltà non può lasciare indifferenti né le forze politiche né l’intera comunità. Far finta di nulla o sottovalutare l’episodio, ci renderebbe complici di vigliacchi che evidentemente tendono a minare il confronto democratico. Nel condannare fermamente l’episodio, auspichiamo che i colpevoli vengano prontamente individuati e puniti.  Siamo convinti che il nostro contributo, così come quello di tutti i cittadini, serva ad evitare  una deriva degenerativa della nostra comunità”.

Martino Vitelli, Forza Italia: "Esprimiamo piena solidarietà al Sindaco dott. Vito Di Trani e alla sua famiglia per il vile gesto subito. Che si tratti di un’intimidazione malavitosa o di un atto teppistico, il verificarsi di simili eventi desta molta preoccupazione. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine per contrastare questi spiacevoli avvenimenti".

Pisticci 5 Stelle: "Quello che è successo è terribile, esprimiamo piena solidarietà al Sindaco e alla sua famiglia, come a tutti i cittadini che nell’ultimo anno sono stati vittime di episodi criminali e vigliacchi come questo. Abbiamo sempre creduto che queste cose nel nostro paese non potessero succedere, ora viene minato proprio quel senso di sicurezza e fiducia reciproca alla base della nostra comunità. E’ un vero e proprio allarme sociale che non può lasciarci indifferenti: auspichiamo che, con l’attento presidio delle forze dell’ordine e con la collaborazione di tutti i cittadini, potremo presto tornare a definirci un paese civile, dove episodi del genere siano relegati ad un passato da dimenticare".

Il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi esprime “piena e incondizionata solidarietà al sindaco Di Trani per l'ennesimo gesto intimidatorio perpetrato nei confronti della famiglia. Finché non si supera questa mentalità della minaccia e del ricatto non potremo mai considerarci una città civile, siamo rammaricati che in una società cosiddetta "evoluta" succedono ancora queste cose, speriamo che i colpevoli di questo ennesimo atto delinquenziale vengano presto individuati e assicurati alla Giustizia”.

L'Aps MaMa (mamme attive Marconia) che si battono per un paese che sia a misura di bambino e cittadini tutti, condannano il,vile gesto ed esprimono solidarietà' al Sindaco di Pisticci, Vito Anio Di Trani Quando in una comunità come la nostra bruciano fuochi nella notte e non sono quelli della festa, bensì di macchine date alle fiamme non possiamo che interrogarci. Cosa significa quel fuoco? C’è, ad esempio, il significato portato da chi il fuoco lo appicca. Per lui o per loro si tratta di impaurire il singolo e la collettività, limitare la libertà di noi tutti. Non possiamo, quindi, passivamente guardare altrove. Fissiamole quelle fiamme, perché chi oggi brucia una macchina, domani metterà in pericolo noi e i nostri bambini. Guardiamole bene quelle fiamme, perché se non le guardiamo adesso, se non leviamo la nostra voce sopra il loro crepitare, non avremo più diritto di parola. Quel fuoco per la nostra gente occorre abbia il significato di un’offesa. Lo chiediamo a tutta la gente di Pisticci, Marconia, Tinchi, Pisticci Scalo, a tutti noi che il nostro paese lo viviamo , a voi chiediamo se occorra essere impauriti. Lo chiediamo a voi, perché se leveremo alta la nostra voce allora non dovremmo aver il timore più grande: quello di non saper cosa rispondere ai nostri figli!

Comitati 'Possibile': "Esprimiamo solidarietà e vicinanza al sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, per l'ennesimo atto intimidatorio subito, che non può e non deve essere sottovalutato. E' l'ennesimo tentativo di intimidire il sindaco e la sua amministrazione, sempre in prima linea per la crescita della sua comunità, dal punto di vista economico e sociale, sempre attento al tema della salute pubblica e della tutela dell'ambiente. E' sicuramente un segnale preoccupante, al quale va data una risposta delle istituzioni tutte, che mai come in questo momento si devono stringere intorno al sindaco, all'uomo e alla sua famiglia.
Noi di 'Possibile' siamo in prima linea per affermare la legalità, la sicurezza e la giustizia e non mancheremo di far sentire sempre la vicinanza al sindaco Di Trani e all'amico Vito, al quale rivolgiamo l'invito ad andare avanti nell'interesse della nostra comunità, fatta di donne e uomini onesti. I criminali vanno individuati e confinati dove meritano".

“Esprimiamo solidarietà e ferma condanna per il gesto intimidatorio subito dalla famiglia del sindaco di Pisticci, Vito Di Trani. La notte scorsa, ignoti hanno dato fuoco alla macchina della moglie del primo cittadino. L'atto delinquenziale va condannato senza mezzi termini. Siamo fiduciosi rispetto al lavoro che stanno svolgendo gli organi inquirenti affinché gli autori del gesto siano assicurati alla giustizia. Nessuno può minare la serenità della comunità pisticcese con gesti criminali imputabili a fenomeni sparuti di devianza  che devono essere mortificati sul nascere. L'intera comunità non si lascerà intimidire da episodi del genere, anzi siamo convinti che i cittadini collaboreranno, ora e sempre, con le istituzioni che sono presidio della legalità che rappresenta il valore condiviso e su cui nessuno farà sconti”, così in una nota congiunta Andrea Badursi, capogruppo PD in consiglio comunale e il segretario del Partito Democratico, Rocco Negro.

Avv. Alessandra Ruvo, presidente del Consiglio comunale di Pisticci: "Questa notte è accaduto un episodio di criminalità che ha visto vittima un familiare del sindaco dr. Di Trani. Gli inquirenti stanno ancora accertando se si tratti di un atto intimidatorio verso il Sindaco o se il delitto abbia altra natura e causa. Al Sindaco la solidarietà e vicinanza dell’interno consiglio comunale, che mi pregio di rappresentare, insieme all’impegno a condividere unanimemente la lotta alla criminalità e la battaglia per la legalità. L'atto vile di incendiare un’auto non è il primo che si registra nel nostro territorio ed ha già visto la famiglia del Sindaco tra i destinatari. Riponiamo massima fiducia negli inquirenti affinché vengano presto accertate le cause dei vari roghi ad autovetture, registrati negli ultimi mesi a Marconia, ed assicurati alla giustizia i responsabili".

Vice sindaco di Pisticci, Domenico Albano: "Esprimo a nome e dell’intera Giunta comunale di Pisticci massima solidarietà e vicinanza al sindaco Vito Di Trani per il vile atto subito questa notte. E’ la seconda volta che accade una cosa del genere. Si tratta di episodio non comuni al nostro territorio. Di Trani è una persona che dà tutto se stesso per la propria comunità. Cose del genere fanno davvero riflettere e lasciano tanta amarezza”.