09Agosto2022

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'Riconoscere all'Ospedale di Tinchi una vocazione socio-sanitaria utile'. La posizione del Pd locale

Durante l’ultimo consiglio comunale, svolto in forma anomala perchè in video conferenza, è emersa una proposta che pone le basi per una concreta soluzione sull’utilizzo appropriato del presidio sanitario di Tinchi.
A seguito di una circolare del Ministero della Sanità dove si chiede agli amministratori locali di individuare, nei territori, centri confacenti alla ricezione e alla cura di pazienti NON COVID, la giunta comunale propone di rendere idoneo a tale scopo l’ospedale di Tinchi.
Tale soluzione, se venisse presa in carico dalla Regione, metterebbe fine a una discussione che ha interessato i nostri concittadini, legittimamente preoccupati dall’emergenza coronavirus e destinerebbe il plesso ospedaliero per un fine più adeguato e duraturo.
E’ indubbio che, in un momento come quello che stiamo vivendo, l’idea di trascurare un luogo sanitario già parzialmente idoneo faciliti la volontà di un rimedio immediato ma è altrettanto fuor di dubbio che bisogna razionalizzare l’onda emotiva e non trascurare di pensare che convertire Tinchi in un presidio di emergenza richiede attrezzature e personale specializzato che non è così scontato essere disponibile allo stato attuale.
Uno dei tanti problemi che invece va necessariamente e opportunamente risolto è quello della presa in carico di coloro che necessitano di cure, terapie e osservazioni cliniche i quali, a causa del Covid19, vivono in una fase di cristallizzazione che può diventare (se non è già) un’ emergenza nell’emergenza.
Nella nostra Provincia, come è noto, esiste già un centro Covid ed è l’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera, attrezzato e adeguato al fine di affrontare l’emergenza ma “sospeso” rispetto al normale funzionamento, a meno che non si tratti di criticità. Sospesi, quindi, i percorsi o i ricoveri, laddove è possibile, al fine di non rendere acuti pazienti con altre patologie. Dove si rivolgono, quindi, questi cittadini e come possono essere assistiti sapendo che sono numericamente superiori ai positivi di coronavirus?
Di qui la necessità esposta nella circolare ministeriale e di qui la volontà di candidare Tinchi per garantire alla numerosa utenza presente nel metapontino l’assistenza necessaria, sfruttando la riconosciuta posizione strategica che il presidio può vantare.
Quello che ci auguriamo è che il Presidente Bardi e l’assessore alla Sanità Leone, si dimostrino più assennati rispetto a quanto fin qui dimostrato e che escano dallo stato di confusione in cui si trovano e diano il via libera ad una proposta assennata che porta il suo valore di concretezza anche nell’ottica futura di riconoscere all'Ospedale di Tinchi una vocazione socio-sanitaria utile e rimodulabile e non uno scopo emergenziale, finito il quale, rischia nuovamente di essere depauperato.
Il Partito Democratico Pisticci-Marconia appoggia e contribuisce in termini di proposte utili la linea emersa in consiglio comunale e plaude al senso di responsabilità e serietà degli amministratori e consiglieri comunali di maggioranza e opposizione che hanno scelto la compattezza e l’unità in un momento così delicato. Uniti ce la faremo ed è un augurio per tutti noi.

Antonella Giasi
Segretario Partito Democratico Pisticci-Marconia