24Ottobre2026

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Dopo la ragazza investita, muore anche l'uomo che l'aveva travolta. Entrambi di Marconia

La morte è una livella, recitava Totò in una famosa poesia densa di significato. Ed in questa storia agghiacciante quelle parole risuonano tristemente appropriate. La livella, questa volta, non ha fatto differenze tra la vittima e colui che, involontariamente, l’aveva resa tale. Tra l’investitore e l’investita. Sono morti entrambi. In meno di 24 ore. E non si potrà mai sapere se l'incidente dell’una, che poi ha portato al suo decesso, possa essere stato una concausa della morte dell’altro.
Fatto è che, dopo la scomparsa di Tonia Anna Viggiani, avvenuta nella notte per i traumi riportati dopo essere stata travolta ieri pomeriggio da una Fiat 500 vecchio modello, stamattina il destino ha completato il suo disegno fatale. Carlo Losenno (60 anni), il conducente dell’auto che ha investito la donna lungo la Pisticci-Mare all’altezza di Cesine, è deceduto a causa di un infarto, come appurato dal medico che è intervenuto sul posto.

La Polizia aveva provato a cercarlo nella sua casa di campagna, ubicata a pochissimi metri dal teatro dell’incidente, dove era solo, probabilmente per comunicargli il decesso della ragazza. Ma il signor Losenno, di Marconia come Tonia Viggiani, non ha aperto. A quel punto, verso le undici del mattino, le forze dell’ordine hanno chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. E' stata forzata la porta della sua abitazione, al cui interno giaceva il corpo dell’uomo.
Non c'è stato bisogno di alcuna autopsia, come riportato in una prima stesura di questo articolo. L'infarto è stata la causa della morte, sopravvenuto probabilmente per l'eccessiva tensione accumulata da Losenno, anche se la casualità, in questi casi, non si può mai escludere.

Il decesso di Tonia Viggiani, invece, avvenuto ieri notte al San Carlo di Potenza mentre la donna era in rianimazione, che Losenno potrebbe aver appreso in mattina e che potrebbe aver turbato l’uomo a tal punto da togliergli la vita. Ma sono solo ipotesi.

L'incidente è avvenuto ieri, 7 agosto, Intorno alle ore 16. La giovane, scesa dal suo veicolo rimasto in panne sul rettilineo di contrada Cesine, a poco più di un chilometro dal bivio per il castello di San Basilio, stava discutendo con un automobilista che si era fermato per prestarle aiuto quando Carlo Losenno, alla guida di una vecchia Fiat 500, l’ha centrata in pieno.

L’impatto è stato violentissimo: la donna è stata sbalzata verso l’alto ed è poi ricaduta a ridosso della cunetta, rimanendo incastrata fra la vegetazione. A quanto pare l’investitore non si è accorto della presenza dei due a bordo della strada. Si è fermato appena dopo aver avvertito l’urto.

Sul posto è immediatamente giunta l’ambulanza medicalizzata della postazione del 118 di Tinchi, seguita e stretto giro d’orologio da un’eliambulanza. Minuti dopo è giunto un carabiniere per verificare l’accaduto ed effettuare i primi rilievi del caso.

Le condizioni della ventinovenne sono subito apparse gravi: la giovane è stata issata all’interno dell’ambulanza e lì per circa un’ora ha goduto delle cure dei sanitari che hanno cercato di stabilizzarla prima di poterla trasportare presso l’ospedale San Carlo di Potenza dove, come detto, è deceduta questa notte.

Meno di due mesi fa vi avevamo raccontato di altri due incidenti avvenuti nello stesso luogo. In entrambe le occasioni, fortunatamente, non si verificarono gravi conseguenze. Ma l’allarme resta alto in quella zona di rettilineo, la cui carreggiata risulta essere separata da doppia striscia continua ed in cui è vietato sorpassare e superare gli 80 chilometri orari.

Vittorio Ricchiuto