14Giugno2024

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A Pomarico si pensa di ‘spostare’ la festa patronale a Settembre

Uno stop forzato, dopo secoli di ininterrotta festività  in onore di San  Michele Arcangelo, patrono della città. Stop che, oltre ai tradizionali riti civili, (carro, fuochi, luminarie, cantante, bancarelle e altro) non ha permesso nemmeno altre cerimonie legate alla offerta della cera al Santo, da parte del Primo Cittadino e dell’Amministrazione Comunale, per ricordare quel lontanissimo, ma sempre vivo 7 maggio del 1757, il giorno del “Miracolo del grano”.
Non è stata autorizzata, ricordiamo, neanche la prevista “passeggiata” della statua del Santo in automobile, attraverso un preciso percorso cittadino. Insomma, una “3 giorni” rovinata da un subdolo virus che ha infettato il mondo, cosa che ha fatto parecchio male ai devoti pomaricani e non solo, che, attraverso tante, comunque “necessarie” privazioni, non hanno potuto onorare come si deve il loro adorato santo patrono.
Nelle ultime ore però, una notizia che ha destato un certo scalpore e che potrebbe significare solo rimandare la festa che forzatamente non ha avuto luogo, eventualmente al mese di settembre.
Lo aveva ipotizzato e anticipato attraverso una dichiarazione ad una emittente privata, il sindaco Francesco Mancini che, in un certo senso, a noi che glielo abbiamo chiesto, attraverso poche parole, ce lo ha confermato e la cosa è sembrata parecchio beneaugurante: “Avremo tempo e occasione per pensarci. Sempre che – ha affermato - cambiano le condizioni. Altrimenti….”.

Mancini, con queste affermazioni,  ha voluto ipotizzare la possibilità che la cosa possa  nei prossimi mesi verificarsi, ma solo grazie a particolari, favorevoli eventi legati all’evolversi della situazione. Eventi le cui notizie di questi giorni, sia a livello regionale che nazionale, lasciano ben sperare.
E’ chiaro che è ancora presto per decidere cose legate a molteplici fattori, ricordando che comunque  esiste un comitato presieduto dal parroco don Vito  Burdo (segretario Antonio Grieco) che fa capo alla Curia materana, che insieme avranno il tempo per valutare ed eventualmente decidere, sempre alla luce di quella che sarà la situazione.
Mancano ancora circa 5 mesi alla fine settembre. Sperare non costa nulla. Anzi. Sempre in tema di ipotesi, e sempre che la cosa diventi fattibile (un altro miracolo di S.Michele è sempre possibile) , il giorno della festa, potrebbe essere proprio il 29 settembre, che calendario e mondo cattolico dedicano ufficialmente a S. Michele Arcangelo. Quello dell’8 maggio, invece, ricorda solo la sua apparizione.

Michele Selvaggi