30Novembre2020

 

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La Polizia denuncia due pescaresi di 70 e di 29 anni per truffa

La Polizia di Stato ha notificato in provincia di Pescara un “Avviso di conclusione indagine preliminare” nei confronti di due uomini, di 70 e di 29 anni, per aver truffato un anziano materano.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Matera e coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo, erano partite dalla circostanziata denuncia delle vittime, una figlia di 52 anni ed il padre di 80 anni proprietario di un immobile nella città dei Sassi, che aveva deciso di affittarlo come casa vacanze. L’uomo veniva contattato da una sedicente signora, che chiedeva di locare l’appartamento per quindici giorni, fornendo false generalità. I due concordavano il canone di soggiorno, per la cifra di 1.190 euro.
Al momento di fissare le modalità di pagamento, la truffatrice chiedeva di poter pagare effettuando un versamento su una postepay, carta che l’anziano non possedeva e quindi utilizzava quella di sua figlia che si recava nell’Ufficio Postale di Via Passarelli. Sul posto, poco pratica nell’uso di tale mezzo di pagamento, la donna seguiva pedissequamente le indicazioni fornite dalla truffatrice, che la guidava nelle operazioni di un versamento in luogo della riscossione del canone, ottenendo l’inatteso risultato di versare 1.190 euro su altra carta postepay intestata ad un complice della truffatrice.
Dopo il danno anche la beffa perché il giorno dopo la malfattrice contattava nuovamente il malcapitato che nell’occasione apprendeva che il versamento non era andato a buon fine e quindi si recava personalmente presso l’ufficio Postale dove, seguendo le istruzioni fuorvianti, effettuava una seconda ricarica postepay, in favore della truffatrice che, complessivamente, otteneva l’importo di 1.540 euro.
Le complesse indagini telematiche dei flussi telefonici consentivano di individuare le utenze usate dal gruppo criminale ed i movimenti bancari hanno permesso di identificare l’intestatario delle postepay a favore del quale sono state effettuate le ricariche, in un pluripregiudicato pescarese 70enne, con precedenti specifici per questo tipo di reati. Si accertava altresì che anche l’intestatario del numero chiamante, sempre pescarese, gravitante in un noto contesto criminale, aveva precedenti di polizia simili.
Infatti, le indagini chiarivano che a compiere la truffa ai danni dell’ottantenne materano era stato un vero e proprio gruppo specializzato in tale lucrosa attività, professionalmente dedito alla commissione di truffe, composto anche da altri soggetti in via di identificazione, compresa la donna chiamante, con base nella provincia di Pescara e che sceglieva accuratamente le sue vittime in tutta Italia.
La Questura invita i cittadini e le vittime di reati a denunciare e, in ogni caso, ad informare le forze di polizia sugli episodi di truffe agli anziani a cui assistono o di cui hanno notizia.