Come è nato questo ambizioso progetto web che ti ha visto grande protagonista in Romagna?
Il progetto nasce da un’idea di promozione turistica: abbiamo deciso di cavalcare questa tendenza che si è sviluppata sui social e di coniugarla con le enormi potenzialità del web. Tutto è nato per gioco e in pochi giorni abbiamo raggiunto un numero impressionante di utenti iscritti (oltre seimila): questa grande attenzione nei nostri confronti ci ha permesso di ampliare continuamente il nostro lavoro.
Io, lucano da vent’anni in Romagna, ho creato questo gruppo per scoprire le bellezze di questo territorio attraverso le condivisioni di chi ci vive da sempre.
In questo modo si impara a conoscere e visitare questi posti straordinari: io occupo il ruolo di moderatore e, con i miei interventi, cerco di conservare per questa community il senso di promozione sociale da cui è nata ed evitare che diventi una sorta di sfogatoio per i naviganti dei social.
La cosa forse più curiosa di questo progetto è che è stato proprio un lucano a riaccendere la passione dei riminesi per la loro città. Come ti spieghi questo fenomeno?
Credo che la nostra forza sia stata la moderazione: curando nei minimi dettagli la parte contenutistica e facendo scoprire agli stessi riminesi alcuni posti e tradizioni addirittura per loro sconosciuti, abbiamo creato un legame intenso con gli utenti, rivolgendoci non solo ai riminesi doc, ma soprattutto ai turisti e creando un vero e proprio punto di riferimento nella promozione del territorio.
Tra pagina e gruppo abbiamo raggiunto un numero impressionante di quasi quarantamila persone che orbitano attorno a questo progetto e che condividono la nostra idea di promuovere il bello, senza alcun post politico e senza linguaggi scurrili. Non è stato facile raggiungere questi risultati: soprattutto all’inizio non nascondo di essere stato oggetto di razzismo da parte di alcuni utenti che non accettavano di buon grado la mia provenienza anagrafica e, allo stesso tempo, il mio ruolo di promotore della Romagna. Tutto si è poi risolto con grande maturità e i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti...
Il portale web www.seidiriminise.it e l’app permettono un contatto diretto tra utenti e principali attività commerciali del territorio ed è prevista una fidelity card per tutti i membri della community. Anche qui c’è lo zampino geniale di Marco Eletto?
Moderare un ambiente social con tantissimi iscritti non è cosa facile e spesso nel gruppo venivano inserite promozioni pubblicitarie da parte delle varie attività commerciali che stonavano con le finalità del nostro progetto. Così abbiamo deciso di dedicare spazio a queste attività economiche attraverso un percorso razionalizzato di coinvolgimento e di sponsorizzazione dei loro prodotti: abbiamo creato l’app ‘Sei di Rimini se …’ legata a queste attività in cambio di tariffe di sconto per i membri del portale. Attraverso un piccolo investimento e con la nostra collaborazione, i commercianti e gli imprenditori locali hanno potuto dar vita ad un importante circolo virtuoso che fa bene a tutti.
Tutte queste novità, frutto di due anni di intenso lavoro da parte mia e del mio entourage, hanno risvegliato l’interesse dei maggiori media locali sia web che cartacei, sorpresi da come si sviluppa e continua a crescere il nostro progetto.
Quali legami conservi con la tua terra d’origine?
Ho lasciato la Basilicata e Bernalda a diciotto anni per venire qui al Nord e mi sono subito innamorato di Rimini, del mare e delle tante opportunità che questa terra offre. Naturalmente, ho conservato un rapporto viscerale con Bernalda, con i miei amici e con la mia famiglia, un rapporto autentico e meraviglioso che continuo a coltivare grazie al grande amore che nutro per la mia terra d’origine. Spero nei prossimi anni di poter promuovere anche per la Lucania alcuni importanti progetti in campo turistico.
Il progetto “Sei di Rimini” è un modello di promozione turistica che a tuo parere può essere esteso a livello nazionale?
Con questo tipo di progetto è possibile definire un nuovo modello di vacanze tramite il web: la gente attualmente, prima di spostarsi, credo abbia bisogno di conoscere il luogo verso cui intende dirigersi e scoprirne bellezze e peculiarità chiedendo informazioni direttamente ai residenti che ogni giorno vivono il territorio. Quale migliore promozione territoriale se non quella attuata dai residenti?
Anche per questo motivo oltre alle proposte commerciali, il nostro portale ha una cura maniacale per la storia, le opere d’arte e le straordinarie perle artistiche dislocate sul territorio.
Andrea Cignarale