25Giugno2024

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La discarica è una soluzione anacronistica

È di questi giorni il dibattito politico locale sulla discarica "La Recisa", con una forte discussione sulla sua apertura e sul suo funzionamento. Finanziamenti per un suo corretto funzionamento, responsabilità su chi ha permesso o meno di ammodernare la struttura. Tutte argomentazione pur sempre legate all'utilizzo della discarica.
Già nel passato si è dimostrato come l'uso della discarica portava pochi benefici. Nella Recisa confluivano rifiuti urbani provenienti da tutto il circondario per un totale di circa 25 comuni. In un primo momento si prevedeva un forte aumento per le entrate delle casse comunali per i costi di smaltimento dei rifiuti pagati dagli altri comuni a quello di Pisticci, ma sia la sovrapproduzione dei rifiuti sia un aumento degli oneri di gestione, hanno determinato varie chiusure della discarica, con la necessità di portare i rifiuti in un inceneritore lontano 170 km. L’uso della discarica, come anche sottolineato da alcuni pareri dell’ufficio tecnico del comune sopra citato, non rappresenta il miglior modo per la tutela ambientale. Quindi parlare di discarica e non prevedere metodi diversi di gestione dei rifiuti puà essere anacronistico, mentre la sua chiusura andrebbe considerata come una opportunità.
La discarica rappresenta ormai una soluzione accantonata in tutta Europa, come dimostrano vari interventi legislativi. Tra questi rientra sicuramente l'ecotassa che prevede il versamento da parte dei gestori delle discariche di un tributo. I gestori ovviamente riversano questo tributo sui contribuenti finali. Così invece del risparmio di cui parla chi vuole la riattivazione della discarica, questa tassa, sempre più applicata dalle regioni italiane, porterebbe a un rincaro.
Questa tendenza di utilizzo del sistema dell'ecotassa per disincentivare l'inquinamento è confermata anche da una recente proposta del governo centrale italiano di porre delle "tasse" sulle auto che inquinano di più.
La proposta, inserita nella manovra di bilancio in attuazione in parlamento, riguarderebbe l’introduzione a partire dal 2019 di una tassa sugli acquisti delle auto tradizionali affiancata all’introduzione di maggiori incentivi per l’acquisto di auto elettriche.
La nuova tassa è ispirata a dei BONUS/MALUS in base all’inquinamento della macchina acquistata e sarà calcolata in base all’emissione di CO2.
Anche in Francia si procede verso questa direzione.
Tutte queste tendenze si pongono nella direzione di incentivare i cittadini a produrre meno rifiuti e a fare acquisti sostenibili, riportate nel contesto discarica contribuiscono a renderla un metodo anacronistico.

William Grieco