30Novembre2020

 

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Posato a Pisticci il nuovo monumento dedicato alla Madonna di Viggiano

Una splendida opera in onore della Madonna di Viggiano.

Da qualche giorno infatti, è pronto il nuovo monumento alla Madonna Nera nel piazzale di Via Cantisano, i cui lavori erano iniziati nel mese di agosto e sono stati portati a termine, restituendo così al popolo pisticcese un busto bronzeo restaurato - come ci ha informato don Michele Leone che ha avuto un significativo ruolo in tutta l'operazione - dal famoso artista Riccardo Ambrosetti, titolare della Fonderia Artistica di Anagni.
La statua è stata sistemata su un monumentale basamento di marmo sul cui frontale spicca una grande lettera "M", ricostruito dalla rinomata ditta Vito Lucariello di Altamura. Al completamento dell'opera, ricordiamo, ha contribuito la ditta pisticcese di Gianluca Giannone che ha curato la rimozione della statua e la ricostruzione di tutto l'apparato di ancoraggio del bronzo, alla struttura.

A finanziare tutto l'intervento (l'opera è costata un bel po'), due fedeli devoti del posto, che hanno desiderato rimanere anonimi (la cosa, ovviamente, va a loro onore e rispetto). Le scritte commemorative, contrariamente a come erano sistemate prima, sono state poste a tergo del monumento: "Il popolo di Dio nell'Anno Santo 1975, in onore della Beata Vergine Maria Regina delle genti lucane, eresse questo monumento, restaurato nell'anno del Signore 2020. Questo monumento fu offerto dalla Ciclat Valbasento nel 1975".
Il prossimo martedì 13 ottobre - in modo quasi riservato, per evitare assembramenti e rispettare le norme relative alla emergenza sanitaria Covid 19 - il rito della benedizione dell'opera. Dispiace, ovviamente, che tutto ciò possa avvenire in questo modo piuttosto anomalo, atteso che nella nostra città e territorio è sempre vivo il culto per la Madonna di Viggiano, da sempre venerata dal popolo pisticcese anche con pellegrinaggi al santuario potentino e al monte omonimo. Una tradizione ultra, ultra secolare, che ricorda i tempi in cui non esistevano auto e corriere, quando il devoto popolo pisticcese affrontava lunghi e faticosi viaggi con partenze qualche giorno prima, attraverso traini, carretti e muli, ma anche a piedi, alcuni addirittura scalzi, per essere presenti al primo sabato e domenica di settembre. sul monte dove esiste una piccola chiesetta, a qualche chilometro da Viggiano.

Michele Selvaggi